Platone e lo gnosticismo

Accademia di Platone - da Pompei - Museo Archeologico di Napoli

Nel mio libro, che è un thriller storico esoterico, conduco un’indagine su una dottrina, che è quella dello gnosticismo. Lo gnosticismo fa riferimento al termine greco gnosis, che significa conoscenza. Ma di che tipo è questa conoscenza? E’ una conoscenza di tipo intuitivo, puramente intuitivo. In questo tipo di conoscenza l’individuo, a livello personale, può arrivare a conoscere il livello di un piano diverso da quello semplicemente materiale, un piano superiore, dove si può avvicinare ad una divinità che è differente da quella delle grandi religioni monoteiste, è una divinità che si avvicina molto a quella che viene spiegata nel vangelo di Filippo dove la essa è vista come qualcosa che è dentro di noi e sta un po’ dappertutto; quindi per riuscire a conoscerla è necessario indagare se stessi e indagare l’universo con la conoscenza intuitiva. Questo tipo di approccio era l’approccio di Platone che suddivideva la realtà in più piani: il piano materiale, che tutti possiamo vedere, e il mondo delle idee. Ma come ci si può, per Platone, avvicinare al mondo delle idee? Egli lo spiega in “La repubblica”, col mito della caverna, questa grande allegoria dove ci sono degli uomini imprigionati che non possono vedere nulla, se non delle ombre e poco a poco che questi individui si liberano dalle catene e si voltano riescono ad accedere a dei livelli di realtà superiori  gradualmente. Ma quest’accesso è comunque sempre possibile con una conoscenza intuitiva, che Platone chiama conoscenza noetica, “noesis” che è l’intelletto puro, e non è una conoscenza dianoetica, la dialettica, l’arte del ragionamento, quella che si utilizza per accedere alle scienze e alla geometria, alla conoscenza del mondo materiale dove vigono le leggi di causa effetto. Invece con la conoscenza noetica possiamo accedere ad un tipo di conoscenza superiore e questa era l’idea che avevano anche gli gnostici. Tutto ciò suggerisce che la dottrina gnostica sia molto molto antica, più di quanto normalmente si ritiene, perché già era presente in Platone e anche in altri filosofi.

Immagine Accademia di Platone – da Pompei – Museo Archeologico di Napoli

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